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Storia delle carte da gioco italiane

Con certezza e precisione non si sa in quale paese siano state inventate le carte da gioco. Negli anni anni sono state ipotizzate infinite teorie che si basano su documenti e prove antiche rinvenuti tra testi letterari, quadri, pitture, poesie e canzoni. Diversi personaggi interpellati in merito sostengono l'origine tutta italiana delle carte da gioco intese come passatempo, grazie ad un atto fiorentino dell'anno 1376. Altri invece danno per certa la provenienza delle carte da gioco dall'estremo Oriente.

Origini dei mazzi di carte da gioco


Chi esportò quindi le carte da gioco? Anche qui c'è chi dice India e chi dice Cina. Tutt'ora sconosciuta è la vera motivazione fece nascere le prime carte da gioco. Molti quadri rinascimentali e soprattutto nell'800 riportano tavoli di carte da gioco. Pare che le prime carte siano state create per intrattenere i bambini a basso costo. Ciò che è certo è che le carte da gioco si diffusero in tutta Europa. Esse trassero la loro attuale fattezza estetica da tre tre ceppi distinti in Italia, Francia e Germania. Molti giochi, come la briscola, sono infatti storicamente legati a queste tre nazioni. Sembra comunque che l'ondata di mazzi di carte e di giochi di carte arrivò in Europa intorno al quattordicesimo secolo dai paesi arabi. Tuttora possiamo trovare i diversi semi (spade, denari, bastoni e coppe) che si possono considerare come eredi diretti delle carte usate in francia, olanda e germania nei secoli scorsi.