Storia del gioco della briscola chiamata
Storia della Briscola chiamata
La briscola è senza ombra di dubbio un gioco tradizionale italiano. Sembra che sia
originario dell'Olanda.
Successivamente in Francia, giunse poi in Italia, dove però subì modifiche sostanziali
che lo portano ad essere sicuramente un gioco tipico italiano, ha anche qui luogo la
nascita di diverse varianti del gioco tra le quali la più diffusa e la più apprezzata
è sicuramente la briscola chiamata.
Strategie Briscola Chiamata
La Briscola Chiamata, come tutti i giochi di carte, è un gioco di probabilità,
bisogna cercare di capire fino a che punto si possono spingere le nostre carte
per ottenere il massimo risultato.
È molto importante avere nella propria mano quante più carte possibili dello
stesso seme, facciamo un esempio:
Possediamo 6 carte dello stesso seme e di quest'ultimo abbiamo il tre l'asso
e il Re, siamo in una situazione ideale per spingere sull’asta anche perché se
vinciamo l’asta potremo chiamare una carta del nostro seme forte trasformando
quindi le nostre carte in briscole e mettendoci in una situazione tale da poter
pensare anche ad un "Cappotto".
Riveste anche molta importanza l’abilità del giocatore a memorizzare le carte
già uscite in modo da sapersi comportare di conseguenza nelle fasi finali della partita.
Curiosità Briscola Chiamata
Sembra che la briscola chiamata fosse uno dei giochi preferiti da napoleone che la
imparò nel periodo delle campagne d’Italia, durante le quali era solito giocare con
gli esponenti filo francesi dell’amministrazione lombarda quali Pietro e Alessandro
Verri, Francesco Melzi e Gian Galeazzo Serbelloni anche loro grandi amanti del gioco.